critical texts
alchimia dell’ombra
Il viaggio nello studio di Claudia Chianese può essere letto come un processo alchemico sospeso tra le tenebre e la luce, un’esperienza spaziale e percettiva che coinvolge una dimensione più profonda del visibile.
Lorenzo Canova
m’incanta il mormorio
M’incanta il mormorio di un’ape, recita Emily Dickinson. Ed è più facile morire che rispondere a certi interrogativi che, all’apparenza, sembrano semplici. Solo all’apparenza.
Roberta Melasecca
il giardino interiore di claudia chianese
La lezione che viene dalla ricerca umana ed artistica di Claudia Chianese è tutt’altro che banale: è chiaramente l’esito della costante azione da lei compiuta, per costruire, incrementare ed alimentare la propria vita interiore.
Maria Selene Sconci
claudia, la giardiniera
La metamorfosi, ancora una volta, ha avuto luogo. Claudia, la giardiniera, sorride: l’arte di coltivare piante è l’arte stessa del vivere e sarà l’amore l’unico concime.
Anna D’Elia
le montagne incantate
Il viaggio fatto da Claudia Chianese sulle montagne dell’Himalaya è un viaggio iniziatico dal quale tornare trasformati, anche la preparazione, come una prova, è scandita da varie fasi.
Anna D’Elia
ogni donna è un’isola
Un’isola che protegge e dilata, coincidente con la pura poesia. Claudia Chianese ne ha una estrema certezza e il suo non è l’indagare dello spirito di conoscenza o il procedere per immagini e visioni non intimamente e visceralmente vissute.
Roberta Melasecca
aqva
Deus sive Natura: l’assunto di Baruch Spinoza può indicare la direzione verso cui tende la ricerca di Claudia Chianese, che è una costellazione complessa di arte e spiritualità.
Autore
radura
Una passeggiata diventa metafora di un percorso di rinascita e rigenerazione, in cui reale e ideale si fondono, attraverso l’esperienza sensoriale e la tensione emotiva e mentale.
Brunella Buscicchio
genius noci
Come nella “Favola d’amore” di Hermann Hesse, un albero è il personaggio centrale dell’evento artistico che raccoglie intorno a un noce caduto e rinato sei autrici romane. Ad ispirarlo è stata la parola forte e silenziosa di un tronco possente abbattutosi sul terreno nel 2008.
Anna D’Elia
wood.wood.wood
Legno trovato, accarezzato dai venti, lambito dalle acque, modellato dal tempo. Legno che ha perso la sua funzione originaria e attende l’occasione giusta per trovare una nuova definizione d’identità.
Manuela de Leonardis
non c’è silenzio
Non c’è silenzio. Un sottofondo costante di voci, suoni che scandiscono il quotidiano tra belati che rincorrono muggiti, galline che beccano nella polvere. Anche il tintinnio delle campane giocano con l’immediato presente, delineando uno spazio interiore che stenta a trovare il proprio equilibrio nel tessuto visceralmente pulsante degli altri sensi.
Manuela de Leonardis
dalla terra al cielo, dal ferro all’oro
Entrare in sintonia con Klimt è oggi una sfida non da poco. Il nesso complesso stabilito dall’artista viennese fra una osservazione della realtà senza veli e ipocrisie, addirittura cruda (si rammenti la donna incinta nuda) e un’aspirazione alla spiritualità altrettanto radicale e fuori dalle convenzioni, all’insegna di un’eleganza decorativa ricca di simboli può costituire un traguardo difficile, ma non impossibile per Claudia Chianese.
Mariantonietta Picone